




















ELEZIONI REGIONALI DEL 13/14 APRILE 2008
RIEPILOGO REGIONALE
RISULTATI PROVVISORI DEGLI SCRUTINI
Risultati degli scrutini di n. 5299 sezioni su n. 5300 sezioni
| LISTA REGIONALE N. 1 | ||||||||||||||||||||||
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| Candidato presidente | Voti | % | ||||||||||||||||||||
| SONIA ALFANO | 69.498 | 2,438% | ||||||||||||||||||||
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| LISTA REGIONALE N. 2 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Candidato presidente | Voti | % | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| RAFFAELE LOMBARDO | 1.862.658 | 65,35% | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| LISTA REGIONALE N. 3 | ||||||||||||||||||||||
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| Candidato presidente | Voti | % | ||||||||||||||||||||
| RUGGERO BENEDETTO ITALO RAZZA | 45.597 | 1,6% | ||||||||||||||||||||
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| LISTA REGIONALE N. 4 | ||||||||||||||||||||||
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| Candidato presidente | Voti | % | ||||||||||||||||||||
| GIUSEPPE BONANNO CONTI | 6.605 | 0,232% | ||||||||||||||||||||
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| LISTA REGIONALE N. 5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Candidato presidente | Voti | % | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| ANNA MARIA PAOLA LUIGIA FINOCCHIARO | 865.903 | 30,38% | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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ELEZIONI SICILIA2008
Riepilogo Regionale http://www.elezioni.regione.sicilia.it/publicsite/rep_7/riepilogoRegionale.html
Voti Presidente http://www.elezioni.regione.sicilia.it/publicsite/rep_3/votiListeRegionali.html
Voti di lista http://www.elezioni.regione.sicilia.it/publicsite/rep_4/votiListeProvinciali.html
Voti di preferenza http://www.elezioni.regione.sicilia.it/publicsite/rep_5/votiCandidati.html
| 13 aprile 2008, 22:00 | Elezioni Regionali 2006 ore 22:00 |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| Elettori | Votanti | % | Elettori | Votanti | % | |
| Agrigento | 472.442 | 192.447 | 40,73% | 470.916 | 249.526 | 52,98% |
| Caltanissetta | 276.525 | 112.592 | 40,72% | 279.667 | 138.444 | 49,5% |
| Catania | 952.032 | 498.611 | 52,37% | 942.416 | 585.008 | 62,08% |
| Enna | 193.534 | 75.509 | 39,02% | 195.579 | 97.494 | 49,85% |
| Messina | 589.529 | 301.687 | 51,17% | 590.116 | 363.075 | 61,53% |
| Palermo | 1.092.727 | 563.325 | 51,55% | 1.090.469 | 672.631 | 61,68% |
| Ragusa | 258.363 | 133.175 | 51,55% | 256.576 | 161.491 | 62,94% |
| Siracusa | 355.872 | 171.979 | 48,33% | 356.828 | 203.776 | 57,11% |
| Trapani | 381.842 | 191.289 | 50,1% | 383.522 | 229.648 | 59,88% |
| Totale | 4.572.866 | 2.240.614 | 49 % | 4.566.089 | 2.701.093 | 59,16 % |
Proseguiamo lo speciale elezioni Sicilia 2008, nato dalla collaborazione fra Rosalio e il blog di informazione sulle elezioni siciliane sicilia2008.splinder.com.
Anna Finocchiaro, capogruppo uscente al Senato del Partito Democratico, è la candidata espressa dal PD stesso, dall’Italia dei Valori e da la Sinistra l’Arcobaleno, formazione quest’ultima che ha scelto di sostenere la Finocchiaro dopo aver siglato il ticket con la Borsellino. Il programma della Finocchiaro è diviso in cinque macro aree: sviluppo, pubblica amministrazione,sanità,infrastrutture, enti locali e il patto con i giovani siciliani. Fra i provvedimenti principali previsti dal programma del centrosinistra vi sono la realizzazione di un’ agenzia per lo sviluppo che stimoli la nascita di nuove imprese,un fondo per il microcredito regionale e l’istituzione del Programma cittadino di sostegno, strumento di promozione e incentivo per la capacità progettuale dei nove capoluoghi di provincia. La Finocchiaro punta in maniera decisa sulla meritocrazia e sul controllo della qualità e per ammodernare la pubblica amministrazione spinge per l’erogazione di nuovi servizi online. Per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari verranno realizzate strutture intermedie di collegamento diffuse sul territorio, più piccole ed accoglienti degli ospedali. Per quanto riguarda le infrastrutture si propone la nascita di due consorzi per le autorità portuali e due società per la gestione di quattro aeroporti siciliani. Nel programma si parla anche del ponte: Finché non arriva il ponte, occorre velocizzare il trasferimento via mare con navi veloci e sicure, si legge dal programma. Si punta alla cooperazione tra enti minori e a promuovere la pubblicazione degli atti di programmazione e gestione degli enti locali in un unico portale regionale, per favorire la trasparenza. Diverse le proposte in favore dei giovani, dall’affidare a progetti “giovani” i beni confiscati, alla promozione di forme di progettazione partecipata e affidarsi ai giovani per riqualificare piazze e spazi e infine bandire delle borse di studio regionali di alta formazione, per un tetto massimo di 20.000 euro.
Raffaele Lombardo, 57 anni, è presidente uscente della Provincia di Catania e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, sostenuto oltre che dal suo partito, l’Mpa, dal PdL e dall’Udc, oltre che da due liste autonomistiche. Il programma di Lombardo punta molto sull’autonomia, dalla piena attuazione dello Statuto Siciliano allo strumento del federalismo fiscale, il perno del programma federalista sta nel decentramento (trasferendo le funzioni dagli enti maggiori ai minori) e nella sussidarietà verticale. La ricetta per riequilibrare lo sviluppo tra regioni sta nel fatto che le regioni più ricche rendano a quelle più deficitari la quota di pil che dovrebbero avere dal Governo centrale attraverso accordi bilaterali che in nulla inciderebbero sul quantum, ma che invece consentirebbero accelerazione dei trasferimenti ed efficacia nella spesa. Per aiutare le imprese siciliane si punta sulla fiscalità di vantaggio, in quanto strumento coerente ed efficace perchè attrae capitali e genera fiducia e prospettive negli imprenditori, come l’esperienza di altre regioni europee testimonia. Ampio spazio nel programma viene dato alle politiche di facilitazione di accesso al credito, dalla creazione di un fondo dedicato ad azioni di microcredito fino a stimolare l’azione delle banche di credito locale e regionale attraverso l’introduzione di nuovi strumenti destinati a soddisfare le esigenze delle piccole imprese locali e delle famiglie. Sulla riconversione delle imprese altamente inquinanti Lombardo insiste da diverso tempo, puntando alla realizzazione di centri di alta tecnologia e di ricerca, sempre in favore dell’ambiente si guarderà principalmente alle energie alternative, in primo luogo fotovoltaico ed eolico.. Il centrodestra isolano ha intenzione di riorganizzare la pubblica amministrazione, partendo dall’abolizione della legge finanziaria spostando le manovre di riequilibrio dei conti nel Dpef e, successivamente, nella legge annuale di bilancio, continuando dal riordino degli enti regionali e delle società partecipate (Ato ad esempio) e la soppressione di altri (Eas); decisa la razionalizzazione nel mondo della sanità, spostando la gestione del fondo sanitario dalla sanità al bilancio Lombardo spende molto del suo programma insistendo sulla Sicilianità , dalla difesa della lingua alla conservazione e promozione dei beni culturali fino infine alla riscrittura della storia, facendo studiare ai ragazzi quali sono le nostre tradizioni siciiliane.
Per chiudere questa analisi sui candidati non poteva mancare il capitolo sulle infrastrututture, dal Ponte sullo stretto ad un piano per le ferrovie e le strade siciliane fino alla realizzazione nella piana di Catania dell’aeroporto del Mediterraneo.
Comincia con questo articolo lo speciale elezioni Sicilia 2008, nato dalla collaborazione fra Rosalio e il blog di informazione sulle elezioni siciliane sicilia2008.splinder.com.
Vi accompagneremo con una breve descrizione dei programmi e della campagna elettorale dei cinque candidati alla presidenza della Regione
Cominciamo con Sonia Alfano, candidata dagli Amici di Beppe Grillo, Giuseppe Bonanno Conti di Forza Nuova e Ruggero Razza, sostenuto da La Destra-Fiamma.
Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe, ucciso dalla mafia nel 93, è la prima candidata grillina da quando è nato ufficialmente questo movimento di liste civiche con il bollino del comico genovese. Molto forte è stata la componente via web su tutta la campagna elettorale della Alfano, il programma infatti è stato deciso insieme ai frequentatori del suo blog. Perno centrale del programma della Alfano è senza dubbio una forte battaglia per la legalità,la trasparenza e la lotta alla mafia, sotto tutti i punti di vista: per realizzare ciò si prevede l’esclusione dalle gare d’appalto e da rapporti di concessione o servizio con la Regione delle imprese che abbiano in organico pregiudicati per reati contro la pubblica amministrazione e per delitti di mafia; il miglioramento della legislazione in materia di antiracket e di interventi in favore delle vittime della mafia, con l’introduzione dell’assegnazione di fondi a titolo di prestito per le vittime che si costituiscano parte civile; l’applicazione effettiva ed estensione dell’articolo dell’ultima legge finanziaria regionale che prevede la costituzione di parte civile della Regione Siciliana in tutti i processi per reati di mafia e assimilati, al fine di ottenere il risarcimento dei danni patiti dalla collettività, con utilizzo di tali somme in attività di difesa e promozione della cultura della legalità antimafiosa e infine l’adozione e rilancio concreto dell’attività della Commissione antimafia regionale, che dovrà svolgere reale attività di inchiesta politica sulla criminalità organizzata e sui fenomeni di collusioni politiche, economiche e istituzionali, con missioni almeno semestrali in ognuna dei nove territori provinciali e con relazioni almeno annuali sull’andamento del fenomeno mafioso in ogni provincia e nella complessiva realtà regionale, con pubblica denuncia di tutti i casi di collusioni istituzionali politicamente (anche se non penalmente) accertati.
L’energia pulita, il risparmio energetico e la raccolta differenziata sono tre punti sulla quale la Alfano ritorna più volte nel suo programma, insistendo sull’utilizzo della teconologia del solare termico, una progressiva dismissione delle centrali elettriche,che andrebbero sostituite da con impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili e la realizzazione di impianti di gestione del rifiuto differenziato, centri di compostaggio e trattamento meccanico-biologico, che garantiscano il corretto svolgimento delle attività connesse allo smaltimento dei rifiuti
Giuseppe Bonanno Conti(http://bonannocontipresidente.splinder.com/) è nato a Catania il 25 ottobre del 1961, sposato con due figli vive e lavora a Catania. Bonanno Conti è il candidato del movimento di estrema destra Forza Nuova, fra le priorità del programma presentato agli elettori molto forte è il passaggio sulla lotta alla mafia e la spinta al rinnovamento della classe politica, passando anche dai tagli ai diversi privilegi e sprechi della politica, dal taglio degli stipendi all’abolizione delle province e delle circoscrizioni, dal taglio dei vari benefit di cui godono i politici al blocco delle assunzioni clientelari alla Regione Siciliana. I veri cavalli di battaglia di Forza Nuova sono senza dubbio la lotta all’immigrazione, con la sospensione del Trattato di Schengen e espulsione di tutti gli immigrati che siano stati condannati in primo grado per qualsiasi reato; il diritto alla casa con un vasto programma di edilizia popolare gestito direttamente da strutture pubbliche; la difesa della vita e della famiglia, partendo dalla battaglia per la revisione della legge 194 che legalizza un omicidio, l’aborto, Forza Nuova inoltre è contro qualsiasi riconoscimento delle unioni civili, Pacs,Dico o Cus che siano. Forza Nuova è a favore della gestione pubblica della sanità, togliendola al clientelismo politico-massonico che ne fa scempio con costi che sono i più alti in Italia e con servizi ai cittadini ai minimi della qualità.
Ruggero Razza, 27 anni, laureato in giurisprudenza, è il più giovane candidato alla Presidenza della Regione Siciliana da quando il popolo ha la possibilità di eleggere direttamente chi andrà a Palazzo d’Orleans. Nello Musumeci, dopo una serie di abboccamenti con il leader autonomistico Raffaele Lombardo, ha deciso di puntare sul portavoce del movimento giovanile de La Destra, puntando molto sul rinnovamento della classe dirigenziale siciliana. Parlando di programmi e di idee per il rilancio della Sicilia, nuova linfa alle sempre esigue casse regionali potrebbe venire, secondo La Destra-Fiamma, dall’eliminazione degli enti inutili e da una completa attuazione dello Statuto Siciliano serrato controllo sulla gestione dei fondi comunitari
Fra le proposte economiche anche una consistente riduzione delle imposte regionali e comunali e l’ istituzione di una Banca della Sicilia, mettendo assieme gli Istituti regionali di credito (Crias, Ircac, Irfis) e con il contributo dei privati. Fra le proposte più interessanti del programma non possono non essere citate la proposta di un “Piano casa” e il favorire fiscalmente le aziende che creano lavoro in Sicilia. Razza punta molto sulla sicurezza e sulla legalità , pensando ad una riforma del sistema della Polizia locale, affinchè possa cooperare con le forze dell’ordine nel garantire il presidio delle città e delle campagne. Nel programma molto si parla delle infrastrutture, “assieme al Ponte sullo Stretto di Messina va realizzato, anche con il concorso dell’impresa privata in progetto di finanza, un vero sistema intermodale dei trasporti: il doppio binario e il treno veloce Palermo-Catania, autostrade moderne per collegare le nove province, interporti (Termini e Catania) e porti di grande tonnellaggio (Trapani e Augusta), un moderno aeroporto intercontinentale per fare dell’Isola la piattaforma d’Europa nel Mediterraneo”. La campagna elettorale di Razza è stata incentrata sui privilegi della Casta da eliminare, come ad esempio l’eccessivo stipendio dei parlamentari, ma non sono mancati altri spunti sulla paternalità della fiamma e quindi il loro considerarsi come l’unica destra italiana.